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Breve storia delle gare colombofile dall’Ottocento ad oggi

Tuscan Sun Race

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Nonostante i piccioni viaggiatori siano tra le prime specie di volatili ad essere addomesticati dall’uomo, la prima gara ufficiale documentata risale solo al 1818: ecco, quindi, una breve storia delle gare colombofile e perché sono così popolari anche oggi

Le potenzialità dei piccioni viaggiatori erano conosciute già dagli antichi egizi, che avevano imparato ad addomesticarli ben tremila anni fa. Anche i romani, importando le conoscenze egizie, portarono nel nostro continente il primo nucleo della passione colombofila. I romani, in particolare, utilizzavano i piccioni viaggiatori per trasportare messaggi da un capo all’altro dell’impero, diventando uno dei mezzi di comunicazione più veloci conosciuti all’epoca.

La storia dei “colombi da guerra"

Il messaggio, che spesso veniva attaccato alla zampetta o al collo dell’animale, è chiamato colombigramma. Questo tipo di comunicazione veniva utilizzato anche dopo l’invenzione di telegrafi, telefoni e un sistema postale efficace. Si pensi che durante la Prima Guerra Mondiale, l’Ottava Armata dell’Esercito Italiano diffuse un manuale per la trasmissione e compilazione di un colombigramma. Gli italiani avevano anche inventato delle colombaie mobili, in modo da poter comunicare anche a grande distanza in qualsiasi momento.

L’uso dei piccioni fu molto frequente anche durante la Seconda Guerra Mondiale: basti pensare che la notizia dello sbarco in Normandia fu dato proprio da un colombo viaggiatore. Paddy, questo il nome dell’esemplare, viaggiò 230 miglia in poco meno di cinque ore e informò il governo inglese dello sbarco avvenuto. I cosiddetti “colombi da guerra” oltre ad essere velocissimi erano anche molto scaltri: erano infatti in grado di schivare l’attacco dei falchi, contromisura presa dagli avversari per intercettare i messaggi.

Colombofilia ludica: storia delle gare ufficiali

Al di là di situazioni d’emergenza, i colombi viaggiatori sono spesso impiegati in gare e competizioni, anche di lungo raggio. Un piccione viaggiatore può percorrere fino a 1.200 chilometri e, su brevi distanze, raggiunge velocità altissime come 150 km/h. Se la prima gara di piccioni viaggiatori fu organizzata nel 1818, bisognerà aspettare il 1881 per il primo torneo nazionale belga. La Federazione Colombofila Internazionale organizzò allora una gara di 750 chilometri: i piccioni dovevano volare da Tolosa fino a Bruxelles.

Da allora il numero delle gare e dei colombofili è sempre aumentato in Europa, rendendolo uno sport che appassionava trasversalmente tutte le classi e tutte le nazioni. Il più importante torneo d’Europa, oggi, si svolge a Barcellona ed è organizzato da un’associazione belga. Ancora oggi nello stato europeo, infatti, ci sono ben 20.000 allevatori di piccioni.

Negli ultimi tempi le gare sono diventate molto popolari in Asia, in particolare in Cina e a Taiwan, diventata una vera e propria culla di piccioni con pedigree perfetto. Tuttavia si tratta di uno sport ancora molto praticato in Europa e in Italia, dove regolarmente si svolgono gare annuali, come – appunto – la Tuscan Sun Race.

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Una personalità autentica e matura resta attaccata a sé stessa come
il piccione viaggiatore al suo colombaio.
Si può venderlo a quanti si vuole, esso farà sempre ritorno
Søren Kierkegaard.